Rubrica: Sei Sicuro di Essere al Sicuro? – Programmi pirata: cosa si rischia!

Mister Tuty

Si, lo sappiamo, non hai nessuna intenzione di pagare un software, musica, film se li puoi avere gratis (illegalmente), ma è giusto che tu sappia quali rischi corri utilizzando tali software.

INFEZIONE VIRUS

Certamente la prima questione è quella che se installi un software piratato, al 100% all’interno di esso è contenuto un virus di qualunque genere, trojan, backdoor, malware, spyware, adware, ecc…

Tu sicuramente mi dirai, ma io ho installato un antivirus e quindi sono al sicuro, ma molto probabilmente proprio perché sei uno che tende al risparmio, avrai installato un antivirus free.

TI SEI MAI CHIESTO perché ESISTONO ANTIVIRU FREE E A PAGAMENTO?

Sicuramente l’antivirus free non effettua tutti i controlli che potrebbe avere un sistema di sicurezza a pagamento.

Per scoprire se il vostro antivirus free è efficace, basta semplicemente installare la versione di prova di qualsiasi antivirus a pagamento, io vi consiglio ad esempio Kaspersky Security Cloud che potete scaricare dal seguente indirizzo, e dove troverete un’esaustiva descrizione:

https://www.kaspersky.it/security-cloud

BLOCCO DEL PC

Avete presente quando il PC stenta a presentare la maschera di windows? O quando per eseguire una banale operazione impiega minuti?

Ciò accade proprio a causa dei virus che vengono installati sul proprio PC, con una miriade di finalità, dal prelievo di dati personali, bancari, di navigazione, di preferenze, di abitudini, di estorsione, e anche per il semplice gusto di creare problemi all’ignaro utilizzatore rendendo inutilizzabile il proprio computer.

In certi casi saremo costretti a inizializzare il computer, quindi con la possibile perdita di dati e di soldi se siamo costretti ad usufruire di assistenza informatica, in quanto, neanche l’antivirus installato riesce ad eliminare l’intruso.

Tra l’altro, ricordatevi che installando del software piratato, è come se stesse consegnando le chiavi di casa vostra al ladro.

Sul PC la maggior parte delle persone ormai detiene qualsiasi informazione personale, dati anagrafici, scansioni di documenti d’identità, codici segreti bancari, biglietti di aereo con tanto di data di partenza con annessa programmazione del viaggio, ma anche codici antifurto, e possibilmente anche il sistema di controllo delle proprie telecamere.

SANZIONI

Da un punto di vista legale, l’ordinamento divide i trasgressori del diritto d’autore in due macrocategorie:

  • Soggetti che cercano di ottenere un profitto
  • Soggetti che usano i software “soltanto” per uso personale

Ma cosa si intende “ottenere un profitto”, ad esempio una società di creazione video decide di usare software “craccati” per montare i video, quindi oltre che ad un risparmio economico dovuto al non acquisto, ha anche un guadagno dal suo utilizzo.

Ma è anche il caso di uno studio di architettura che è stato sanzionato con una multa di 4.000 euro e sei mesi di reclusione.

La prima categoria rischia una multa da euro 2.582 a euro 15.493 e la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Lo scopo della norma è quello di punire penalmente chi guadagna dall’utilizzo o dalla vendita del software pirata, rispetto a chi lo utilizza per fini personali.  

La seconda categoria, quindi ad esempio un privato che detiene software piratato, rischia una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 per singola violazione che può essere aumentata fino a euro 1.032 per singola violazione. Inoltre, il fatto è punito con la confisca degli strumenti e del materiale e con la pubblicazione del provvedimento su due o più giornali quotidiani a diffusione nazionale o su uno o più periodici specializzati nel settore dello spettacolo. Oltre ai privati possono rientrare in queste casistiche liberi professionisti, associazioni sportive o non aventi scopo di lucro.

Chiaramente, se l’illecito viene perpetrato da un dipendente all’interno di una azienda o addirittura di un Ente, si rischia anche la sanzione da parte del datore di lavoro. Tra l’altro, il datore di lavoro rischia di essere ritenuto responsabile in concorso con il dipendente a lui subordinato, che ha commesso il crimine informatico, per non aver attuato tutte le misure di prevenzione e controllo idonee a garantire la sicurezza del trattamento dei dati.

Spero che quest’articolo vi abbia chiarito almeno un po’ in cosa incorrete utilizzando sotware pirata.

Fonti:
https://www.altalex.com/
https://www.laleggepertutti.it/